Definire il lavoro agile

Photo Credit: Design Helm, Los Angeles
Photo Credit: Design Helm, Los Angeles

In questo interessante articolo si cerca di introdurre un po’ di ordine sul concetto di lavoro agile, alias smart working. Secondo Labio Stelluti “lo smart worker non è colui che è riuscito a trasformare il tavolo di casa nella postazione d’ufficio aziendale. Allo stesso modo, non basta identificarlo come lavoro delocalizzato o coworking. Volendone fare un teorema, si può dire che flessibilità e condivisione degli spazi lavorativi sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Tratti distintivi, ma di certo non gli unici e nemmeno i più importanti.”

Il consiglio è quindi di affidarsi a Philip Vanhoutte e Guy Clapperton, autori del libro “The Smarter Working Manifesto”, i quali parlano delle 3 B: Bricks, Bytes e Behaviours. Mattoni, tecnologia e comportamenti.

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