Accordo europeo sul telelavoro: Germania

Le parti sociali della Germania hanno adottato un mix di metodi di attuazione dell’accordo europeo sul telelavoro, metodi che si discostano dalle prassi tradizionali relative alla regolazione del mercato del lavoro.

A livello confederale, le parti sociali hanno utilizzato diversi meccanismi di implementazione nel settore pubblico e privato. In quest’ultimo, la confederazione dei datori di lavoro Bundesvereinigung der Deutschen Arbeitgeberverbände (BDA) ha firmato una dichiarazione congiunta con il sindacato confederale Deutscher Gewerkschaftsbund (DGB), incoraggiando le parti sociali a implementare l’accordo a livello settoriale e aziendale. Queste organizzazioni hanno anche indetto una conferenza con i loro equivalenti dall’Austria, Danimarca e Francia e hanno pubblicato un opuscolo con le linee guida  per le good practices. La confederazione degli artigiani Zentralverband des Deutschen Handwerks (ZDH) ha semplicemente informato i propri membri circa l’accordo sul telelavoro, mentre le peak organizations del settore pubblico hanno fallito l’attuazione dell’accordo perché non erano autorizzate  a siglare accordi collettivi. Il sindacato tedesco del pubblico impiego, il Deutscher Beamtenbund (DBB), non essendo parte dell’ETUC, non si sentito obbligato ad avviare l’attuazione.
Il BDA e il DGB hanno scelto di implementare il telelavoro attraverso le linee guida per le good practices non solo perché non erano autorizzate a negoziare contratti collettivi, ma anche perché il contenuto dell’accordo europeo era già regolato attraverso la legislazione esistente e le peak organizations ritennero superfluo trasporlo nella legislazione. Inoltre, lo status legale e i principi di auto-regolazione che caratterizzano le peak organizations le spingono ad adottare le linee guida come unica opzione possibile quando la  responsabilità dell’attuazione spetta alle parti sociali nazionali e l’accordo ha natura volontaria. L’attribuzione di tale responsabilità alle peak organizations ha stimolato la nascita di un nuovo dialogo sociale, dal momento che non erano solite collaborare per lo sviluppo di politiche comuni. Pertanto, il tipo di politica ha certamente influenzato la scelta del metodo di attuazione dell’accordo europeo e le procedure per la negoziazione a livello confederale.

A livello settoriale, la maggior parte dei sindacati e  delle associazioni dei datori di lavoro hanno fallito nell’attuazione dell’accordo. Nel settore pubblico le autorità locali hanno siglato accordi locali che coprono circa 10.000 lavoratori, mentre il Ministero degli Interni e il Tarifgemeinschaft deutscher Länder (TdL) – che rappresenta i lavoratori a livello federale – non ci sono riusciti. Allo stesso modo, pochi sindacati e associazioni dei datori di lavoro sono riusciti ad attuare l’accordo nel settore privato. L’affiliato della BDA, Gesamtmetall, rappresenta l’eccezione principale, avendo firmato accordi locali e linee guida con la controparte IG Metal.

Le motivazioni principali alla base degli insuccessi nell’attuazione dell’accordo europeo sono diverse: nella maggior parte dei casi, non si è ritenuto necessario farlo. Alcune organizzazioni locali e settoriali avevano già regolato il telelavoro attraverso contratti collettivi, ma la maggioranza riteneva la questione irrilevante per i propri membri. Alcune di esse hanno dichiarato di non essere a conoscenza dell’accordo sul telelavoro o di non sentirsi obbligate a renderlo effettivo data la sua natura volontaria.
In conclusione, in Germania il tipo di politica ha aperto la strada a metodi alternativi di attuazione, in un paese in cui la legislazione e i contratti collettivi sono da sempre le principali forme di regolazione del mercato del lavoro.

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