Emergency Medical Service – mobile dispach solution

La EMS (Emergency Medical Service) è un’organizzazione composta da 70 dipendenti che si occupa delle emergenze e del trasporto dei pazienti in un’area che comprende la città e l’agglomerato di Basel, un’area di 40km² con 250.000 abitanti nel nord della Svizzera. L’organizzazione gestisce 11 rescue car e si occupa circa di 20.000 incidenti l’anno, di cui il 50% sono casi di emergenza.

La soluzione di mobile work adottata (mobile dispach solution) include una stazione digitale di dispaccio  nel centro di controllo (3 sedi) e un’applicazione mobile di fleet management. Il centro di controllo registra gli incidenti e assegna gli incarichi ai team di soccorso nei veicoli. Il trasferimento mobile dei dati avviene via GPRS, e un ordine di conferma riferisce sullo stato del processo di intervento.
La soluzione è costituita da 4 elementi principali: l’unità a bordo, il network, l’infrastruttura del server e la stazione centrale di dispaccio. L’unità a bordo dei veicoli consiste di un touch screen, un semplice login e una procedura di identificazione, una stampante, il sistema GPS e la radio GPRS. Il network GPRS copre l’intera area servita. Nella stanza di controllo, vengono utilizzati tre terminali di dispaccio.
L’organizzazione, essendo stata la prima ad adottare la soluzione, ha incontrato difficoltà nell’implementarla in maniera rapida e efficiente in termini di costi. Il project manager responsabile ha affermato che è stato necessario più di un anno prima che il sistema cominciasse a funzionare correttamente, un lasso di tempo superiore alle aspettative: “volevamo implementare troppo allo stesso tempo. Oggi , il team è fiero della soluzione ma non vorrebbe rischiare di essere di nuovo il primo adottante”. Pertanto l’organizzazione è esitante di fronte ad un rapido passaggio alla connettività UMTS, perché ha già sperimentato gli ostacoli del GPRS nelle sue prime fasi di sviluppo. Inoltre, si vuole evitare di implementare di nuovo due soluzioni (il dispaccio centrale e il trasferimento in GPRS dei dati ai veicoli) contemporaneamente, optando, invece, per un approccio sequenziale.
Un responsabile delle IT, durante l’intervista, ha fatto notare che tra lo staff medico è opinione comune che “ogni centesimo che non viene speso per le attrezzature mediche può essere risparmiato” e le ICT  non fanno parte di tali attrezzature. Oltre ai ritardi dell’integrazione tecnica, l’adozione di nuove tecnologie all’interno della forza lavoro mobile è al di sotto delle aspettative, anche se non comportano significativi cambiamenti nel processo di lavoro. Durante la fase di integrazione, il management ha capito che il coinvolgimento del team di soccorso nelle decisioni e nell’implementazione del processo avrebbe aiutato a incrementare l’accettazione del sistema. La limitata approvazione e i malfunzionamenti delle tecnologie hanno prodotto effetti negativi sulla velocità dell’implementazione, richiedendo un estensivo training ex post e controlli più incisivi.

Un’adeguata combinazione di automazione e informazione rappresenta un innesco importante nel nuovo ambiente di lavoro dell’EMS. In una prospettiva di lungo periodo, è importante evitare un’eccessiva dipendenza dalle tecnologie. L’organizzazione vuole che lo staff delle ambulanze possa pensare e agire in maniera consapevole quando svolge il suo lavoro. I membri del team temono, invece, che il sistema possa acquisire il controllo delle decisioni che spettano alle persone che operano sulle ambulanze.
La soluzione di dispaccio e di fleet management adottata ha migliorato l’operatività dell’EMS con ragionevoli spese di gestione: il costo del dispaccio, ad esempio, è inferiore ai 10 centesimi di euro per incidente. Allo stesso tempo, ha migliorato la disponibilità di informazioni nei veicoli (descrizione dell’incidente, luogo, invio delle informazioni), ma anche la velocità e l’accuratezza: lo scambio dei dati tra lo staff dell’ambulanza e il centro di dispaccio avviene in tempo reale. Inoltre, l’organizzazione è in grado di conformarsi alla normativa relativa alla documentazione che deve produrre. Per l’analisi ex post dei casi, il sistema produce statistiche dettagliate, disponibili nell’ufficio centrale. In relazione agli esiti degli investimenti in hardware e tecnologia, il processo risulta un gioco a somma zero. Infine, siccome la compagnia è stata la prima ad adottare la soluzione, i tempi necessari al processo d’implementazione sono stati più lunghi del previsto. Il caso EMS si colloca al di sotto della media in entrambi gli assi.

 

Print Friendly

Lascia un commento