Il mobile work nella pratica europea. Cinque esperienze a confronto.

Le tecnologie mobili della comunicazione e dell’informazione rappresentano le applicazioni  più diffuse e con il più alto tasso di sviluppo nell’ultima decade. Si tratta di tecnologie che consentono alle organizzazioni di adeguarsi all’esigenza odierna della flessibilità e, grazie alla crescente qualità e alla riduzione dei costi, favoriscono la diffusione del cosiddetto “mobile (tele-)work”.
L’introduzione di nuovi ambienti di lavoro mobile ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica di più discipline, a partire da quelle aziendali alla sociologia, dall’architettura e al design. Allo stato attuale, la ricerca sul mobile work è agli esordi e le definizioni e i concetti sulla mobilità stanno ancora emergendo.

Nonostante la crescente diffusione di pubblicazioni sullo scenario futuro del lavoro mobile, esistono pochi esempi pratici di implementazione di tale pratica: al di là di rare e lodevoli eccezioni, la ricerca documenta casi singolari.
Il paradosso della produttività dell’Information Technology, che postula un ritorno negativo dell’investimento aziendale in IT, è oggi contestato da dati che evidenziano un legame positivo tra l’adozione delle ICT e la produttività industriale. Tuttavia, sono ancora poco numerosi i casi in cui è stata realizzata un’effettiva trasformazione nella mobilità e nelle performance della forza lavoro. Ci sono dati che evidenziano i risvolti in termini di efficienza e le implicazioni per il capitale umano e sociale, ma sono dispersi, e la loro comparabilità e validità è ulteriormente limitata dalla pluralità delle definizioni e indicatori utilizzati, causa ed effetto dei ritardi nell’implementazione e della complessità nelle misurazioni del fenomeno.
Risulta necessario, allo stato attuale, analizzare il mobile work nelle pratiche imprenditoriali per comprendere a fondo se e come il fenomeno stia emergendo, quali siano i nuovi rischi e le opportunità che le imprese dovranno saper gestire.
La ricerca che viene presentata cerca di rispondere a questi interrogativi analizzando alcune esperienze che coinvolgono differenti industrie e tipi di applicazioni. A tal fine, sono stati selezionati cinque casi europei e si è cercato di identificare i fattori critici per il successo del mobile work e i potenziali ostacoli. La definizione adottata del mobile work è quello di un processo di lavoro eseguito indipendentemente da una localizzazione fissa e con il supporto delle ICT. Naturalmente, il processo di lavoro include le attività collaborative, così come quelle indipendenti. Viene analizzata la trasformazione dell’ambiente di lavoro e le implicazione che ne derivano in termini di processi, organizzazione, capitale umano, tecnologie, implementazione e performance. Lo scopo della ricerca è fornire una visione sistematica e comparabile delle attuali pratiche di mobile work. L’analisi prende in considerazione sia i decision makers dell’organizzazione, sia gli utilizzatori delle applicazioni.

 

      METODOLOGIA DELLA RICERCA.

      ANALISI DEI CINQUE CASI EUROPEI.

     OSTACOLI E ELEMENTI CHIAVE.

Tratto dalla nostra traduzione di “Managing mobile work—insights from European practice”, Torsten L. Brodt and Robert M. Verburg,  New Technology, Work and Employment.

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