Alcuni studi sul telelavoro mobile.

Mentre il telelavoro mobile costituisce un tema trascurato nella letteratura sul telework, al di là delle discipline manageriali sono stati condotti numerosi studi empirici e teorici sulle tecnologie mobili e sulla mobilità spaziale nel lavoro. Si tratta di una letteratura che da un lato si riallaccia alle tematiche della letteratura sul telelavoro, dall’altro identifica temi distintivi sul telelavoro mobile. Nel campo della sociologia, John Urry è l’autore più importante ad esaminare gli aspetti della mobilità. Il suo lavoro si concentra su un livello sociale, in relazione ai cambiamenti che coinvolgono l’intera società. Altri studi analizzano, invece, il modo in cui l’evoluzione della telefonia mobile ha modificato gli schemi della mobilità spaziale e della comunicazione sociale. Gli autori osservano il modo in cui il cellulare è usato sui treni e negli spazi pubblici, le trasformazioni che ne derivano nell’interazione sociale, il mutamento delle caratteristiche degli spazi urbani, le difficoltà nel bilanciare gli eventi che avvengono in due contesti simultanei. Tali studi, tuttavia, prestano una scarsa attenzione al tema del lavoro.
La letteratura nel campo geografico e filosofico ha attribuito una considerevole importanza all’analisi del telelavoro mobile. Lo studio di Laurier, che descrive in maniera dettagliata l’esperienza del telelavoratore mobile/nomadico e la gamma di tecnologie che lo supportano, è particolarmente utile.
Kaufmann, nella sua analisi sui cambiamenti nella mobilità della nostra società, sottolinea due tematiche. Prima di tutto, suggerisce che la natura della mobilità dei lavoratori può avere un impatto significativo sul loro senso di identità: per esempio, quando un lavoratore mobile impiega buona parte del tempo presso un particolare cliente, ciò può indebolire l’identificazione con l’azienda per la quale opera e rafforzare quella con la ditta del cliente. Inoltre, l’autore chiarisce che il telelavoro mobile può provocare un conflitto tra il lavoro e l’ambiente domestico, situazione che rappresenta uno degli aspetti più popolari e discussi nella letteratura sul telelavoro.
Brown e O’Hara, che presentano i risultati di due studi separati sul telelavoro mobile (uno condotto su un gruppo di “hot-deskers”, l’altro su un gruppo che lavora da casa ma è costretto a viaggiare molto), insieme a Laurier e Philo (che conducono uno studio etnografico su lavoratori nomatici che lavorano in macchina), focalizzano l’attenzione su un altro aspetto: la mancanza di interazioni sociali informali e il potenziale isolamento. Secondo Laurier e Philo, una caratteristica distintiva del telelavoro mobile è l’assenza dei colleghi per la maggior parte della giornata lavorativa.

Molti autori identificano alcuni aspetti che appaiono peculiarità del telelavoro mobile. Prima di tutto,  Felstead e altri sottolineano l’importanza della relazione dialettica tra lo spazio e il lavoro. La natura dei diversi luoghi influenza il tipo di lavoro che può essere svolto. Ad esempio, inviare una email è possibile sono in alcuni posti; negli aerei o nei treni ci sono dei limiti per quanto riguarda il lavoro che può essere effettivamente svolto mentre si viaggia. Tuttavia, le caratteristiche degli spazi e dei luoghi non sono immutabili e possono essere modificate da un telelavoratore mobile, ad esempio quando in un ambiente hot-desk i lavoratori possono coordinarsi con i colleghi per lavorare da desks adiacenti e creare uno spazio di lavoro idoneo al teamwork. Quindi, l’alto livello di attenzione che i telelavoratori devono prestare alla scelta del luogo in cui lavorare ci permette di distinguerli da altri lavoratori più statici (home o office based).
In secondo luogo, la mobilità spaziale dei telelavoratori mobili influenza fortemente la loro capacità di comunicare e collaborare con i colleghi, clienti e altri soggetti importanti. Questo significa che il telelavoratore mobile deve investire significativi forzi nella pianificazione e gestione delle interazioni, considerando, ad esempio, dove devono andare e quando. Per alcuni telelavoratori, a differenza di molti lavoratori statici, le interazioni spontanee sono meno importanti.
Terzo aspetto importante, considerato dagli studi sociologici sull’uso del cellulare, riguarda le peculiarità della conversazione con lo smart phone. Ciò che le distingue è l’importanza e l’impatto che il contesto sociale in cui avvengono ha sul processo di comunicazione (come chiunque abbia ricevuto una telefonata in una biblioteca sa bene).
In conclusione, questi studi sulle tecnologie mobili, sulla mobilità spaziale e sul telelavoro mobile, anche se non vengono condotti nel campo delle discipline di business e management, evidenziano dei temi chiave che permettono di analizzare la natura del mobile telework e gli impatti che la mobilità spaziale può avere sul lavoro.

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