La cassetta degli attrezzi del telelavoratore.

Se accettiamo la definizione di telelavoro quale attività svolta a distanza dalla sede centrale dell’azienda e prevalentemente attraverso l’uso delle ICT, appare inevitabile chiedersi quali tecnologie compongano la cassetta degli attrezzi di un telelavoratore?
Se l’impiego di strumenti informatici appare un elemento imprescindibile per poter parlare di telelavoro, il ricorso a strumenti telematici non è altrettanto determinante: sono infatti possibili forme di lavoro off-line in cui l’output della prestazione viene consegnato all’azienda per posta o con un corriere espresso. Tuttavia, il rapido sviluppo e la diffusione inarrestabile della telematica e delle tecniche che garantiscono la sicurezza delle trasmissione dei dati renderanno tale modalità di telelavoro la meno diffusa.

In base al modo e al momento in cui il telelavoratore interagisce con l’ente di appartenenza, possiamo distinguere tre tipologie tecniche di telelavoro:

  1. Telelavoro off-line, che, basato sull’utilizzo di un computer e di un modem/fax, non implica un contatto diretto con il datore di lavoro né un’interazione virtuale con il sistema aziendale: nonostante il ricorso a software spesso anche molto sofisticati, in tal caso la consegna dei dati all’azienda da cui si dipende avviene in maniera tradizionale, attraverso la posta o inviando files via modem.
  2. Telelavoro one way, caratterizzato da una interazione unilaterale tra telelavoratore e azienda: attraverso un collegamento alla rete aziendale, il dipendente può trasmettere i dati ma non può riceverne.
  3. Telelavoro online o interattivo, caratterizzato da uno scambio continuo di informazioni e direttive, un’interazione non più unilaterale ma bidirezionale. In tal caso è possibile anche monitorare e dirigere le prestazioni in tempo reale e in maniera interattiva.

Il telelavoro è, quindi, una combinazione di tecnologie e servizi che si adatta alle esigenze, alle capacità tecnologie e finanziarie della specifica realtà aziendale nella quale viene implementato. Non esiste un equipaggiamento standard, ma tante combinazioni create per affrontare in maniera flessibile ed elastica le diverse specificità aziendali. Non possono mancare hardware, software e reti con cui siamo ormai soliti interagire nelle nostre attività: telefono, cellulare, fax, computer, modem, Internet, posta elettronica, linee telefoniche, variamente combinati in base alle esigenze.
L’equipaggiamento hi-tech è, secondo quanto stabilito dalla legge, a carico dell’azienda. In base all’accordo quadro europeo sul telelavoro, tutti gli aspetti relativi alle attrezzature di lavoro, responsabilità e costi devono essere chiaramente stabiliti prima di iniziare il telelavoro. In linea generale, il datore di lavoro è responsabile della dotazione, installazione e manutenzione dell’attrezzatura necessaria per garantire un telelavoro regolare, a meno che il telelavoratore non utilizzi la sua attrezzatura.Se il telelavoro è svolto regolarmente, il datore di lavoro deve compensare o coprire i costi causati direttamente dal lavoro, in particolare quelli relativi alla comunicazione. Inoltre, deve garantire al telelavoratore un adeguato supporto tecnico ed è responsabile dei costi per le perdite o i danni alle attrezzature e ai dati utilizzati nel telelavoro. Il telelavoratore deve avere cura delle attrezzature che ha in dotazione e non deve raccogliere  o distribuire materiale illegale su Internet.
Per garantire un adeguato svolgimento delle prestazioni, è necessario che la rete sia particolarmente sicura e a banda larga e, dal momento che tra azienda e telelavoratori vengono scambiati dati sensibili, è opportuna almeno una Vpn (virtual private network). I software devono prevedere soluzioni soluzioni di groupware, videoconferenza e condivisione dei dati.
I recenti sviluppi legati al settore delle telecomunicazioni consentono di gestire il lavoro in maniera sempre più flessibile e indipendente da vincoli spaziali e temporali: basti pensare alle tecnologie groupware, che consentono di creare gruppi di lavoro virtuali i cui componenti scambiano informazioni in tempo reale e cooperano come se fossero seduti intorno alla medesima scrivana. Per chi opta per il telelavoro mobile, un pc portatile o un telefonino di ultima generazione garantiscono, attraverso la connessione wireless, un’interazione continua con l’azienda madre, partner e collaboratori. Le nuove tecnologie mobili, infatti, consentono la dispersione e la pluralizzazione dei luoghi di lavoro, utilizzando la Rete come luogo “non fisico” in cui svolgere varie attività.

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