Telelavoro Wireless.

Con il termine wireless in informatica si fa riferimento ai sistemi di comunicazione tra dispositivi elettronici che non fanno uso di cavi. I collegamenti possono avvenire tramite parabole o antenne collegate al computer o tramite il protocollo WTP (Wireless Transport Protocol, corrispondente al TCP/IP in Internet).
Nell’ambito del WTP troviamo vari sottoprotocolli, come il WML (l’analogo dell’HTML) e il WSP (che corrisponde all’HTTP). Molti protocolli sono ancora in fase di sviluppo e rappresentano un’importante innovazione per chi viaggia spesso per lavoro e ha bisogno di accedere a dati e informazioni indipendentemente dal luogo in cui si trova: giornalisti, rappresentanti, imprenditori e tanti altri professionisti hanno spesso la necessità di navigare in Internet anche quando non hanno un PC e un cavo a portata di mano!

Secondo un’indagine condotta da Lexmark su un campione di mille home workers (link) italiani, lo sviluppo delle tecnologie wireless, che consentono di lavorare in qualsiasi parte della casa, rappresenta un aspetto particolarmente gradito: per il 41,9% degli intervistati è più importante dell’illuminazione naturale e solo l’11,3% conta 10 o più cavi necessari per collegare i vari dispositivi (PC, stampante, fax ecc.). La stessa tendenza si riscontra a livello europeo: in Belgio e nel Lussemburgo, ad esempio, il 18%  il 15,3% dei telelavoratori dispongono della connettività wireless (in Italia la percentuale scende sensibilmente al 9,4%) e, fatta eccezione per la Gran Bretagna, la flessibilità che ne deriva è apprezzata più dell’illuminazione naturale degli ambienti dedicati al lavoro.

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