Videoconferenza.

La videoconferenza è una forma interattiva di telelavoro che consente di simulare una riunione tra persone che si trovano in luoghi diversi e distanti.
Secondo i risultati di una recente ricerca condotta dall’Università di  Venezia su un campione di 37 aziende, la videoconferenza è utilizzata per assolvere diverse funzioni: nel 5% dei casi è funzionale al marketing e alla progettazione, nell’8% alla produzione e nel 4% a operazioni condotte all’esterno dei confini aziendali. In linea generale, le aziende riscontrano significativi vantaggi in termini di risparmio sui costi legati agli spostamenti e sui tempi, consentendo un’ottimizzazione di entrambi gli aspetti.

Diverse sono le caratteristiche tecniche e le implicazioni in termini di costi in base alla tipologia di videoconferenza che intendiamo utilizzare.

Una prima modalità di videoconferenza – i cui costi sono modesti – è quella che si basa sull’utilizzo di PC collegati ad Internet e dotati di telecamera, microfono, casse e software che consentono l’interattività. Il limite più significativo  di questa forma di videoconferenza è legato alla velocità con cui i dati audio e video viaggiano su Internet, inconveniente superabile con la diffusione capillare della banda larga.

Un altro tipo di videoconferenza ricorre a terminali dedicati, dotati di un chip elettronico che trasforma testi, immagini e audio in dati digitali, per poi comprimerli e renderli idonei alla trasmissione via cavo. I costi da sostenere differiscono in base alla tipologia di terminali che si intende utilizzare e alla possibilità di acquistarli o affittarli dalle compagnie telefoniche. Esistono, infatti, diversi tipi di terminali a seconda del tipo di videoconferenza da realizzare: possono, cioè, avere più porte di I/O per collegarsi a varie periferiche, quali telecamere, schermi giganti o monitors; vi sono poi quelli per le sessioni con due o tre persone fino a quelli che supportano sessioni con più di 30 utenti. Questo sistema di videoconferenza si caratterizza per una qualità superiore rispetto alla tipologia precedente, dal momento che i dati piuttosto che passare per un Internet Service Provider, viaggiano direttamente sulla rete dedicata della compagnia che vende o affitta i terminali, garantendo così un’ampiezza di banda tale da assicurare la velocità di trasmissione dei dati. I costi dipenderanno, quindi, anche dalla frequenza di utilizzo della videoconferenza, dal numero di persone che partecipano alle sessioni, dal traffico generato sulla rete della compagnia  e dall’ampiezza di banda garantita.

Un terzo tipo di videoconferenza si basa sull’utilizzo dei servizi messi a disposizione da strutture dotate di attrezzature sofisticate, come i telecentri, in cui si riuniscono dipendenti che fanno capo a diverse aziende e in cui ciascuno di essi ha a disposizione una propria postazione multimediale. Il ricorso ai telecentri consente inoltre di superare il problema dell’isolamento dei dipendenti che scelgono di lavorare da casa: si tratta di strutture costituite da postazioni di lavoro collegate alla sede centrale tramite le tecnologie informatiche e telematiche e collocate geograficamente  vicine al lavoratore. In tal modo si minimizzano gli effetti negativi del pendolarismo e si ricrea la socialità tipica dell’ufficio.

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