Telelavoro: il rimedio anti-influenza

 Nel 1973 Jack Nilles proponeva di affrontare la prima grande crisi energetica riducendo il pendolarismo con il telelavoro; oggi, con il supporto di innovative e potenti tecnologie, riprendiamo il rimedio di “zio Jack” per affrontare una nuova, pressante emergenza: l’influenza A/H1N1.

Negli USA l’Amministrazione, già dal 2001, aveva stimolato l’implementazione del telelavoro quale strategia di difesa contro ogni tipo di epidemia nazionale e globale. Un rischio che oggi, di fronte alla dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’OMS, diviene reale.

 In Italia non esiste nulla di simile. Eppure, si stima che, a causa dei numerosi contagi, della necessità di curare un parente malato o semplicemente per l’effetto-panico che genera la pandemia, il 40% dei lavoratori sarà costretto a restare in casa, con costi significativi per le aziende. Va ricordato che mentre nel  Regno Unito i giorni di assenza per influenza sono mediamente 2,8 e negli Usa 3,3, in Italia lo stop dura ben 5 giornate l’anno. Un “assenteismo di massa” che può mettere in serie difficoltà le nostre PMI, che hanno poche possibilità di colmare le carenza temporanee di personale. Conviene quindi prepararsi a trasferire l’ufficio a casa, riducendo le possibilità di contagio e assicurando la continuità operativa dell’azienda.

 Il telelavoro consente di gestire il lavoro in maniera più flessibile – liberandolo dai vincoli di spazio e tempo – e di rispondere alle esigenze sia dei lavoratori, sia delle aziende. Un metodo che in Italia purtroppo stenta ancora a decollare: il fenomeno riguarda solo il 5,5% degli occupati, uno dei valori più bassi dell’Unione Europea.  Ne ostacolano la diffusione numerosi pregiudizi, che possiamo però abbattere con l’informazione e il dialogo.

 A tal fine è nato il sito www.telelavoro-italia.com, un progetto ideato dall’esperto Patrizio Di Nicola e dalla società Futuribile, inteso ad aiutare, tramite una migliore conoscenza, le aziende nell’impiego del telelavoro e a fornire consulenza strategica per la preparazione di Piani di Emergenza di Telelavoro che permettano alle imprese di superare indenni questa fase di instabilità.


Approfondimento: Quanti sono i telelavoratori in Italia?

(Valori x1000 unita’)

Telelavoratori Domiciliari

Telelavoratori mobili

Lombardia

286,9

292,1

Toscana

91,6

23,9

Lazio

162,8

197,9

Sicilia

77,8

19,3

Totale Italia

1438,6

1059,8

Migliaia di unita’. Anno 2009 (previsioni)

Fonte: Elaborazione P. Di Nicola

         

NOTE:

Telelavoratori Domiciliari: occupati che hanno dichiarato di aver lavorato nell’arco del mese uno o piu’ giorni da casa  o da un locale sito nella costruzione della casa

Telelavoratori Mobili: occupati che hanno dichiarato di aver lavorato uno o piu’ volte al mese da un posto diverso dall’ufficio, ma non da casa (auto, albergo, cliente, ecc.)

Per ulteriori informazioni:   www.dinicola.it   www.futuribile.it

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