Smart Working in TIM

 La prima sperimentazione di Smart Working è stata avviata operativamente in TIM nel febbraio 2016 in 5 sedi pilota (Milano, Torino, Bologna, Roma e Palermo). Sino a marzo 2017 sono stati coinvolti nel lavoro agile 8.800 lavoratori, i quali hanno prenotato 8.400 postazioni di co-working, svolto 170.000 giornate di lavoro da casa, risparmiato oltre 1.000 tonnellate di CO2 e 248.000 ore di pendolarismo.

Al termine della sperimentazione è stato firmato, il 20 luglio scorso, un accordo sindacale tra l’azienda e Fistel-CISL, Uilcom e Ugl Tlc. La Slc CGIL non ha firmato l’accordo per contrasti  in merito alle modalità di esecuzione della prestazione in smart working (giorni, ticket pasto, ecc.), e per la questione del controllo a distanza alla luce delle  modifiche introdotte alla materia dal jobs act.

L’azienda ha comunque deciso di proseguire e dal 1° settembre 2017 al 31 dicembre 2018 12mila lavoratori potranno aderire volontariamente al lavoro agile: l’accordo prevede un sistema di verifiche trimestrali a livello nazionale con periodica informativa anche alle strutture sindacali territoriali-Rsu.

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