Telecom Italia S.p.A.

Verbale di accordo

Il giorno I agosto 1995

tra TELECOM ITALIA S.p.A. e FILPT-CGIL, SILT-CISL. UILTE-UIL

in esito agli approfondimenti intervenuti sul processo di innovazione tecnologica ed ai connessi impatti sul versante delle strutture:

valutate le logiche organizzative funzionali, nell’ottica dell’unitario disegno di riassetto, a garantire efficienza ed efficacia ai processi aziendali;

esaminata la specifica valenza degli strumenti organizzativi posti in essere per garantire il massimo sviluppo delle opportunità aziendali nell’ambito del nuovo contesto di mercato;

riaffermata la centralità delle risorse umane come fattore strategico di successo competitivo ed apprezzata la necessità di assicurare, nell’ambito delle nuove logiche processive, il pieno, coerente ed efficace utilizzo delle professionalità aziendali in conformità alle logiche ed ai criteri sottesi all’attuale sviluppo organizzativo;

sottolineata la prioritaria esigenza di conservare il know-how aziendale, favorendo l’adattamento e l’evoluzione dei ruoli professionali nell’ambito degli attuali processi implementativi;

ribadita la valenza di un coerente utilizzo e potenziamento del mix professionale, nell’ambito di modelli organizzativi più flessibili ed orientati al cambiamento, anche in coerenza con le direzioni espresse dallo sforzo investitorio illustrato dall’azienda per l’ammodernamento della piattaforma tecnologica di rete.

Valutata l’esigenza di agevolare lo sviluppo di interventi di ammonizzazione utili. per un verso alla gestione delle eccedenze produttive derivanti dal nuovo contesto, per l’altro, all’ottimizzazione dei reimpieghi delle risorse umane secondo logiche anche innovative di flessibilizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni aventi rilievo sotto il profilo:

Telelavoro domiciliare

Inoltre, a superamento delle tradizionali modalità di svolgimento della prestazione nella sua dimensione spazio temporale, le parti convengono l’effettuazione di una sperimentatone del telelavoro domiciliare nell’ambito delle sedi remotizzate dei CLSLUT – con riferimento allo svolgimento del servizio 12 – su base volontaria destinata a risorse che convertono il loro rapporto di lavoro da tempo pieno ed indeterminato a tempo parziale pari al 50% del normale orario di lavoro. Il numero dei telelavoratori sarà pari ad un terzo delle postazioni di lavoro disponibili nelle sedi remote.
La volontà di aderire a tale forma di prestazione dovrà manifestarsi mediante presentazione di apposita domanda, in presenza delle condizioni di seguito indicate:

1) disponibilità nella propria abitazione, ubicata nella sede di lavoro o in zona limitrofa, di un ambiente di lavoro separabile da quello normalmente dedicato ad attività di vita quotidiana;

2) conformità dei locali di lavoro rispetto alle norme legali e contrattuali volte alla tutela della sicurezza e salute dei lavoratori.

La conformità di cui al punto 2) del precedente capoverso verrà accertata attraverso specifico sopralluogo effettuato dal Comitato Paritetico Ambiente a livello regionale.

Fermo restando quanto previsto nel successivo paragrafo FI) in tema di analisi della sperimentazione, non prima di un triennio della data di costituzione del rapporto di telelavoro a tempo parziale potrà essere presentata domanda da parte del lavoratore volta ad essere assegnato al posto normale di lavoro coincidente con i locali aziendali il cui accoglimento sarà valutato dalla Società in base alle esigenze di servizio.

Le parti si danno atto che il telelavoro, nella configurazione prospettata, rappresenta una mera modifica del luogo di adempimento dell’obbligazione lavorativa, non incidendo sull’inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale e sul conseguente assoggettamento all’esecuzione delle attività lavorative ed al controllo del datore di lavoro.

In relazione alle particolari modalità di svolgimento della prestazione, le ordinarie funzioni gerarchiche naturalmente inerenti il rapporto di lavoro subordinato saranno espletate per via telematica. Le parti si danno atto che risulta soddisfatta la condizione di cui all’art. 4 comma della legge n. 300 del 1

Formazione, informazione ed organizzazione

Le parti si danno atto che in relazione alla particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, oltre a garantirsi l’integrale parità di interventi formativi ,specifica attenzione sarà dedicata a porre in essere tutti quegli interventi necessari a salvaguardare un adeguato livello di socializzazione del telelavoro.

L’organizzazione del servizio avverrà nell’arco orario in vigore nell’unità produttiva di appartenenza secondo modalità di turnazioni o comunque precedentemente o comunque predeterminabili. Le prestazioni lavorative saranno prevalentemente collocate in coincidenza di orari eccedenti quello base osservato nel centro di lavoro di appartenenza.

Le comunicazioni di servizio avverranno per via telefonica o a mezzo fac-simile fatta eccezione per i casi in cui venga richiesta la presenza del telelavoratore nelle sedi aziendali.

Le agibilità sindacali saranno compatibilizzate con le caratteristiche specifiche dell’attività lavorativa.

E lavoratore comunicherà inizio e termine della prestazione lavorativa azionando l’apposito dispositivo di presenza.

Le apparecchiature necessarie per lo svolgimento dell’attività verranno installate presso il domicilio del lavoratore, che potrà utilizzarle esclusivamente per motivi di servizio e dovrà permettere l’effettuazione dei necessari interventi manutentivi.
L’Azienda provvederà ad assumersi le spese correlate all’espletamento della prestazione lavorativa presso il domicilio del lavoratore, con specifico riguardo all’occupazione dello spazio necessario ed all’energia elettrica impiegata per l’attività da remoto.

Per tutto quanto non previsto nel presente capitolo viene integralmente confermata l’applicazione del vigente CCL.

La sperimentazione avrà durata pari ad un biennio al termine del quale le parti stipulanti analizzeranno gli andamenti al fine di addivenire, in caso di rispondenza agli obiettivi perseguiti al consolidamento dell’istituto.

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