Le aziende sono pronte per il Lavoro Agile e la flessibilità?

In un articolo pubblicato dal New York Times Magazine (e prontamente tradotto dall'ottima rivista Internazionale)  Susan Dominus affronta le difficoltà culturali, per moltissime aziende americane, di permettere ai propri dipendenti di organizzare il tempo di lavoro in maniera flessibile. A tal fine viene riportato uno studio di Moen e Kelly,  in cui metà dei dipendenti della divisione tecnologica di un'azienda, scelti a caso, hanno continuato a lavorare secondo la normale politica dell’azienda:...
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Oltre metà degli occupati vorrebbe telelavorare

E' questa la conclusione cui giunge  uno studio della multinazionale del lavoro interinale Kelly Service, che ha intervistato 164 mila lavoratori in 28 Paesi (4 mila in Italia).  Il 63% dei lavoratori italiani, infatti, pensa che siano molto più desiderabili le aziende che offrono metodi, come telelavoro e smart work, che aiutano a conciliare vita professionale e privata.  
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Smart Work: un ebook gratuito

Bisogna soltanto registrarsi e lasciare la propria email per scaricare un interessante ebook sul lavoro agile: The Smart Working Book, scritto da KOEN LUKAS HARTOG, ANDREA SOLIMENE e GIOVANNI TUFANI. Il volume affronta con chiarezza le tre B del  lavoro flessibile: BEHAVIOURS, I comportamenti. Addio ai classici orari d’ufficio e ok agli obiettivi concreti da raggiungere. L’elemento chiave è la fiducia, non il controllo. BYTES, La tecnologia. Strumenti collaborativi, molti...
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Smart Work e Piattaforme Digitali

E' stata presentata di recente alla Camera dei deputati una proposta di legge intesa a regolamentare le piattaforme digitali, cioè quei sistemi, come AirBnB o Uber, che permettono la condivisione di beni (come l'appartamento) e servizi (come lo spostamento in auto) nell'ambito di quella che viene comunemente definita "Economia della condivisione".  Nella proposta si intende soprattutto regolare i compiti e limitare il potere di chi gestisce la piattaforma, gli aspetti fiscali per chi mette a...
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Uffici condivisi? In che senso?

Associata all'idea di telelavoro e lavoro agile si parla spesso di Desk sharing o scrivania condivisa. Le aziende sono molto interessate al tema: poter risparmiare il 20 o 30% dello spazio, sfruttando i giorni di presenza e assenza dei telelavoratori dalla sede, specialmente nelle grandi città, è un affare non da poco. Anche le PA, che hanno l'obbligo di ridurre i costi di esercizio immobiliare, guardano con interesse alla possibilità di far condividere le scrivanie ogni volta che sia possib...
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Approfondimento sul Lavoro Agile

Il Bollettino speciale ADAPT n. 5/2016 dedica una serie di interessanti contributi al tema del lavoro agile, ecco i link ai vari contributi:   Le parole del lavoro: agile o smart? Pietro Manzella, Francesco Nespoli Lavoro agile: tre progetti di legge a confronto Emanuele Dagnino Al cuore del lavoro agile: certificazione delle competenze e alfabetizzazione digitale  Lilli Viviana Casano Lavoro agile: il nodo della disciplina di salu...
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Definire il lavoro agile

In questo interessante articolo si cerca di introdurre un po' di ordine sul concetto di lavoro agile, alias smart working. Secondo Labio Stelluti "lo smart worker non è colui che è riuscito a trasformare il tavolo di casa nella postazione d’ufficio aziendale. Allo stesso modo, non basta identificarlo come lavoro delocalizzato o coworking. Volendone fare un teorema, si può dire che flessibilità e condivisione degli spazi lavorativi sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Tratti distint...
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Le tecnologie e il futuro del lavoro

Il WEF, in una recente indagine svolta tra i manager delle risorse umane, ha notato che circa il 44% di essi  ha indicato come driver principale del cambiamento le nuove tecnologie che permettono smart work,  co-working e teleconferenze. I progressi nella tecnologia mobile e nei cloud infatti permettono l'accesso remoto e immediato ai dati dell'ufficio e a quelli personali. Il nostro futuro posto di lavoro potrebbe non essere in un ufficio basato su un open space, ma composto di spazi di lav...
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Il futuro digitale sarà a rischio per i lavoratori?

Secondo Nicola Cacace, l'uberizzazione dell'economia è un rischio concreto per la vita delle persone: "Il futuro digitale che avanza impetuosamente con le imprese dei Servizi in rete, pur portando qualche vantaggio per i consumatori – le merci di Amazon costano molto meno - e grossi vantaggi per azionisti e manager di queste società, rischiano di portare ad un impoverimento delle collettività più ampie, con una sostituzione di lavoro “buono” con lavoro precario e con la distruzione di ogni p...
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Lavora meglio, non allungare l’orario

La rivista inglese PC Pro, nel numero in edicola a Marzo 2016, alle pagine 42-43, informa i lettori, grazie ad un articolo dell'eclettico Alan Martin, che lavorare molte ore non aumenta la produttività, anzi la riduce. Ciò nonostante l'orario medio di un lavoratore inglese, nel 2015, continuava ad essere di 36,5 ore settimanale. Molto superiore alle profezie dell'economista John Mainard Keynes, che nel 1930 sosteneva che la generazione dei suoi nipoti avrebbe potuto lavorare solo 15 ore a se...
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