Bassilichi: telelavoro in coworking per evitare i trasferimenti

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Firmato da poco dal gruppo Bassilichi un interessante  accordo di telelavoro in co-working  con le organizzazioni sindacali Fiom-Cgil e Fim-Cisl per la sede di Pisa, che l’azienda ha deciso di chiudere a fronte di una riorganizzazione dei servizi e della struttura produttiva. Ben 57 dipendenti avrebbero dovuto trasferirsi a Firenze. Invece trentacinque continueranno a svolgere la loro attività in città all’interno di una struttura di coworking.

Si tratta di una interessante sperimentazione, al cui raggiungimento ha collaborato la Regione e grazie a cui la Toscana vedrà realizzarsi una delle prime sperimentazioni di telelavoro in uno spazio di co-working.

Secondo Roberta Genovese, membro della Rsu della Bassilichi di Pisa,l’accordo è stato il frutto di un immenso lavoro che purtroppo non si è riusciti ad estendere subito a tutti i lavoratori. Infatti tra i 22 che dovranno andare a Firenze solo 6 hanno accettato, gli altri 16, a causa delle mansioni svolte, saranno costretti al pendolarismo. Dice la rappresentante: ”

Lavoreremo ancora con determinazione ed unitariamente, come lavoratori e sindacato e con l’impegno dell’azienda  affinché anche questi 16 e tutti i pendolari oggi presenti in azienda, possano tornare sul territorio accanto alle loro famiglie, perché crediamo fortemente che la conciliazione dei tempi vita-lavoro debba essere al centro del futuro lavorativo di tutte le lavoratrici ed o lavoratori, che possono, essendo più sereni, anche migliorare la loro produttività.”

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