Pubblicata in G.U. la circolare sullo Smart Working nella Pubblica Amministrazione

 Con la pubblicazione sulla GU Serie Generale n.165 del 17-07-2017 si completa l’iter di attuazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 14,  legge 7 agosto 2015, n. 124. La circolare, come noto, contiene le linee guida e le regole per ripensare l’organizzazione del lavoro nella PA al fine di promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti. Grande spazio della Direttiva è dedicato, ovviamente, allo Smart Working.

Le finalita’della norma  sono quelle dell’introduzione di nuove modalita’ di organizzazione del lavoro basate sull’utilizzo della flessibilita’ lavorativa, sulla valutazione per obiettivi e la rilevazione dei bisogni del personale dipendente, anche alla luce delle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. A questo riguardo assumono rilievo le politiche di ciascuna amministrazione in merito a: valorizzazione delle risorse umane e razionalizzazione delle risorse strumentali disponibili nell’ottica di una maggiore produttivita’ ed efficienza; responsabilizzazione del personale dirigente e non; riprogettazione dello spazio di lavoro; promozione e piu’ ampia diffusione dell’utilizzo delle tecnologie digitali; rafforzamento dei sistemi di misurazione e valutazione delle performance; agevolazione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Le misure da adottare devono permettere, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi delle nuove modalita’ spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalita’ e della progressione di carriera. L’adozione delle misure organizzative e il raggiungimento degli obiettivi descritti costituiscono oggetto di valutazione nell’ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale all’interno delle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni dovranno verificare l’impatto delle misure organizzative adottate in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa, nonche’ sulla qualita’ dei servizi erogati.

Qui il testo ufficiale

 

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