Qualche numero sullo smart working

Ad usufruire del Lavoro Agile – secondo i dati del Politecnico di Milano –  sono  il 7% dei lavoratori dipendenti, circa 250.000 persone tra impiegati, quadri e dirigenti. Ma in base a una ricerca condotta in collaborazione con Doxa  gli  smart worker sono più soddisfatti rispetto alla media dei lavoratori:  il 35% è più sereno. Inoltre il  lavoro “agile” consente di sviluppare maggiori abilità e conoscenze propedeutiche a un’evoluzione professionale che viene valutata “eccellente” dal 41% degli smart worker, rispetto al 16% degli altri lavoratori.
In particolare, secondo la ricerca, gli aspetti più rilevanti da tenere in considerazione per cambiare l’approccio al lavoro sono lo stile di leadership (25%), le opportunità di formazione e sviluppo (23%), l’ambiente organizzativo (21%) e la chiarezza della strategia aziendale (13%). Per i dipendenti, gli strumenti più efficaci per rivoluzionare il lavoro sono: telelavoro (44%), ambiente e orario flessibili (33%) e servizi di welfare aziendale (22%). I benefici si avrebbero in termini di innovazione (34%), produttività (36%) ma soprattutto motivazione (39%).

Per saperne di più leggere il documentato articolo di Giusy Franzese sul Messaggero.

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